• Enrico Einaudi

Sensori interni quali sono e come sceglierli.

Sicuramente avrai già sentito parlare di sensori, o meglio detti Radar, ma quali sono gli aspetti da considerare per fare un ottima scelta?


Per prima cosa sappi che ne esistono un infinità, ho scelto però di dedicare questo articolo da due tipologie, ed entrambi legati al mondo della sicurezza da interno.


I sensori da interno, utilizzati per proteggere l’interno di camere e stanze si suddividono principalmente in due categorie, sensori ad infrarosso è sensori a microonde.


Sensori ad infrarossi passivi.

Questi dispositivi sono in grado di rilevare il calore emesso dal corpo umano. Al loro interno troviamo un elemento detto piroelettrico (PIR) che viene generalmente montato sulla scheda elettronica di elaborazione posta all’interno del sensore stesso. Troviamo in oltre una lente plastica anteriore chiamata lente di Fresnel che serve ad indirizzare e concentrare i fasci infrarossi nel punto di fuoco del sensore PIR. Quando uno o più fasci, viene attraversato da una persona, il sensore provvede a far scattare l’allarme intrusione.


Un sensore ad infrarossi passivi di buona qualità, deve almeno prevedere una regolazione della portata e della sensibilità, deve prevedere in oltre la protezione contro l’apertura e la rimozione.

In oltre un ottimo sensore da interno dovrebbe prevedere lenti intercambiabili per modificare l’area di rilevazione in modo da poterlo adattare all’ambiente da proteggere.


Sensori a microonde

Sono dispositivi che contengono al suo interno un trasmettitore e un ricevitore con frequenza di lavoro introno ai 10Ghz e si basano sull’effetto Doppler. Il segnale a microonde viene irradiato dal trasmettitore e quando incontra un ostacolo viene riflesso verso il ricevitore. Se il tempo che intercorre tra l’invio del segnale e la ricezione varia significa che anche l’ostacolo che lo ha riflesso è cambiato. In pratica, il sensore a microonde è un rada che, anziché misurare una distanza, attiva la propria uscita di allarme se rileva un movimento nel suo raggio d’azione.


Problemi di entrambi i sensori

I maggiori problemi per i sensori ad infrarossi passivi, sono sicuramente gli animali.

Infatti per far si che scatti l’allarme a volte basta anche una mosca che si aggira attorno alla lente per generare un fastidioso falso allarme.

Altro problema sono i raggi solari del sole, essi riflettendo sui vetri delle finestre possono in qualche modo tagliare il fascio del radar e generare un falso allarme.


Per quanto riguarda invece i sensori a microonde problemi sono altrettanto molteplici, poiché le microonde sono in grado di attraversare superfici non metalliche, come porte in legno, vetrate, pannelli plastici e muri, è fondamentale sia poter regolare la portata del sensore che prestare attenzione durante l’installazione: il sensore può causare falsi allarmi dovuti al movimento di persone nella zona adiacente a quella da controllare.


Negli ultimi anni sono stati elaborati nuovi hardware che integrano in sé entrambi le tecnologie sopracitate.

Sono comunemente chiamati sensori a doppia o tripla tecnologia.

I sensori a doppia tecnologia integrano in sé un sensore PIR ed un sensore MICROONDE, mentre quelli a tripla tecnologia integrano nella maggior parte dei casi due sensori PIR ed uno a MICROONDA.


Questi sensori sono stati creati proprio per incombere ai problemi sopracitati.

Anche se questi sensori risultano più efficaci di quelli a singola tecnologia, bisogna dire che possono comunque generare sempre alcuni falsi allarmi causati da animali come, gatti, uccelli ecc.


Spero che questo articolo vi sia stato utile e vi rimando al prossimo articolo.

Visita il sito www.allarmeblindo.it Oppure chiedi informazioni tramite WhatsApp al numero 331.95.66.528

Einaudi Enrico

Security Expert

CEO Blindo pre-allarme



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